IL POTASSIO

IL POTASSIO

Il potassio è un minerale fondamentale che deve essere assunto quotidianamente e in quantità sufficienti in quanto il nostro corpo non è in grado di sintetizzarlo.

All’interno dell’organismo il potassio è coinvolto in diversi fenomeni. Partecipa alla contrazione muscolare, inclusa quella del muscolo cardiaco, contribuisce alla regolazione dell’equilibrio dei fluidi e dei minerali all’interno e all’esterno delle cellule e aiuta a mantenere la pressione nella norma smorzando gli effetti del sodio. Inoltre, può ridurre il rischio di calcoli renali ricorrenti e la possibilità di perdita di tessuto osseo verificabile durante l’invecchiamento.

Il potassio è presente in tutti gli alimenti, ma ne sono particolarmente ricchi i vegetali freschi poco trasformati. Le fonti principali sono frutta, verdura e legumi, in particolare le verdure a foglia verde, i pomodori, i cetrioli, le zucchine, le melanzane, gli asparagi, i cavolfiori, la zucca, le patate, le carote, le albicocche, le banane, i piselli, i fagioli e la frutta secca. In quantità inferiori è presente anche nei latticini, nella carne rossa, nel pollame e nel pesce.

Quando i reni funzionano correttamente possono intervenire aumentando la quantità escreta con le urine per abbassare la concentrazione del sangue, oppure favorendone il riassorbimento per aumentarla. In caso di malfunzionamento renale e quando si assumono alcuni farmaci è possibile andare incontro a ipercaliemia, cioè un eccesso di potassio nel sangue perché i reni non sono in grado di smaltire l’eccesso.

La carenza di potassio (ipocaliemia) è considerata un evento altamente improbabile che può verificarsi a causa di vomito, diarrea o abuso di diuretici.

Una curiosità in più: la tanto odiata ritenzione idrica è una condizione multifattoriale alla cui base c’è uno squilibrio tra la quantità di potassio che si trova all’interno delle cellule (ambiente intracellulare) e la quantità di sodio presente nel liquido interstiziale, che circola all’esterno delle cellule (ambiente extracellulare). In condizioni normali la proporzione di questi due sali dovrebbe essere abbastanza simile per permettere gli scambi necessari all’organismo. Ma uno squilibrio di questi due sali in favore del sodio induce l’organismo a trattenere una maggiore quantità di acqua per ottenere una normale diluizione, causando in questo modo la ritenzione di liquidi che spesso determina la presenza di edema con conseguente rigonfiamento.

Elisa Bernardi
elisabernardi07@gmail.com

Biologa Nutrizionista