BURRO

BURRO

Che cos’è il burro?

Il burro è ottenuto mediante la lavorazione di una crema, ricavata solitamente dal latte vaccino o dal siero.

Dal punto di vista nutrizionale contiene una percentuale notevolmente elevata di grassi.

Oltre ai trigliceridi, ritroviamo anche steroli e colesterolo. I grassi presenti sono sia saturi che monoinsaturi; inoltre, nel burro, ritroviamo anche, seppur in minima parte, le vitamine liposolubili, come la vitamina A ed E, e anche sali minerali, tra cui il calcio e il fosforo.

Sicuramente non possiamo pretendere di soddisfare il nostro fabbisogno di microelementi attraverso il burro, ma ci sono altre proprietà che meritano la nostra attenzione.

Il burro è stato per molti anni demonizzato e sostituito da un consumo eccessivo di carboidrati raffinati o alimenti industriali “light.”

Questi ultimi sono definiti tali se presentano un tenore calorico ridotto del 30% rispetto all’alimento originale da cui deriva; tuttavia, occorre precisare che non sempre un prodotto calorico è considerato salutare infatti, il più delle volte, i cibi a ridotto tenore di grassi sono spesso addizionati con edulcoranti e zuccheri raffinati.

La paura nei confronti dell’utilizzo del burro è legata principalmente all’ aumento del peso.

Non dimentichiamo però che non è il singolo alimento o il singolo pasto a farci aumentare di peso, bensì lo stile di vita e l’alimentazione che teniamo nel lungo termine.

Il burro contiene l’acido butirrico, un acido grasso saturo a catena corta che apporta notevoli benefici a livello della mucosa intestinale.

È un grasso non essenziale, ossia una sostanza che non deve essere necessariamente assunta con l’alimentazione, in quanto il corpo umano è in grado di produrla autonomamente.

L’acido butirrico, viene infatti prodotto nel colon, grazie all’azione della flora batterica nei confronti di amidi resistenti.

Quanto burro possiamo consumare?

Circa 10 g al giorno, quanto basta per riempire 2/3 fette biscottate.

Non dimentichiamo che, essendo un alimento prevalentemente grasso, dà un elevato senso di sazietà; per questo motivo è ideale consumarlo a colazione, in quanto permette di arrivare al pranzo senza eccessiva fame e senza cali glicemici.

Come dobbiamo consumarlo?

Il burro va utilizzato crudo. Non è quindi adatto per essere cotto o per essere utilizzato nelle fritture in quanto molto suscettibile alle alte temperature. Nel caso vi sia necessità di utilizzarlo scaldato, sarebbe meglio optare per il burro chiarificato o, ancora meglio, gli oli vegetali.

Il burro crudo, al contrario, è molto digeribile grazie all’elevato contenuto di acidi grassi a catena medio-corta; per questo motivo, possiamo usarlo, di tanto in tanto, per arricchire le nostre colazioni.

 

Elisa Bernardi
elisabernardi07@gmail.com

Biologa Nutrizionista